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Addizionale Comunale IRPEF

Imposta locale sui redditi con aliquota 0,8% ed esenzione per redditi fino a €23.000.

Key Data

Aliquota Attuale
0,8%
Soglia Esenzione
€23.000
Aliquota Proposta 2026
0,9%
Nuova Soglia Proposta
€25.000
Approvazione Riforma
19 dic 2024

Description

L'addizionale comunale IRPEF di Milano è un'imposta locale applicata ai contribuenti con domicilio fiscale nel comune al 1° gennaio dell'anno di riferimento. Attualmente applica un'aliquota unica dello 0,8% sui redditi imponibili superiori alla soglia di esenzione di €23.000. L'aliquota unica è stata introdotta nel 2013, sostituendo il precedente sistema di aliquote differenziate, mentre la soglia di esenzione maggiorata è in vigore dal 2020.

Per i lavoratori dipendenti, l'addizionale viene trattenuta direttamente in busta paga dal datore di lavoro. I lavoratori autonomi e pensionati effettuano il versamento tramite Modello F24. Nel dicembre 2024, il Consiglio Comunale ha richiesto al governo nazionale l'autorizzazione per aumentare l'aliquota massima allo 0,9% e la soglia di esenzione a €25.000, con l'obiettivo di aumentare la progressività fiscale e sostenere le famiglie a reddito medio-basso a partire dal 2026.

Analysis

Addizionale Comunale IRPEF - Milano

Panoramica

L'addizionale comunale IRPEF di Milano è un'imposta locale applicata ai contribuenti con domicilio fiscale nel comune al 1° gennaio dell'anno di riferimento. Rappresenta una delle principali fonti di entrata tributaria per il bilancio comunale e contribuisce al finanziamento dei servizi pubblici locali.

Caratteristiche Principali

  • Aliquota attuale: 0,8% del reddito imponibile IRPEF
  • Soglia di esenzione: €23.000 di reddito imponibile
  • Tipo di esenzione: Totale per redditi fino a €23.000 (non è una franchigia)
  • Applicazione: Su tutto il reddito imponibile per chi supera la soglia
  • Soggetti: Tutti i contribuenti con domicilio fiscale a Milano al 1° gennaio

Dettagli Normativi

Struttura dell'Imposta

L'addizionale comunale IRPEF di Milano utilizza attualmente un sistema semplificato con aliquota unica dello 0,8%, introdotta con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 36 del 21 ottobre 2013. Questo sistema ha sostituito il precedente modello con aliquote differenziate approvato nel 2012, semplificando la gestione amministrativa e rendendo più trasparente la tassazione.

La soglia di esenzione di €23.000 è stata approvata con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 28 settembre 2020 ed è operativa dall'anno fiscale 2020. È fondamentale comprendere che questa soglia funziona come esenzione totale, non come franchigia: i contribuenti con reddito fino a €23.000 sono completamente esenti, mentre chi supera questa soglia paga l'addizionale sull'intero ammontare del reddito imponibile.

Riferimenti Normativi

I principali atti deliberativi che regolano l'addizionale comunale IRPEF a Milano sono:

  • Deliberazione C.C. n. 41/2011: Approvazione del Regolamento comunale per l'addizionale IRPEF
  • Deliberazione C.C. n. 20/2012: Introduzione di aliquote differenziate per scaglioni di reddito
  • Deliberazione C.C. n. 36/2013: Passaggio all'aliquota unica dello 0,8%
  • Deliberazione C.C. n. 46/2020: Innalzamento della soglia di esenzione da livelli precedenti a €23.000

Modalità di Pagamento

Lavoratori Dipendenti

Per i lavoratori dipendenti, il processo è completamente automatizzato:

  • Trattenuta in busta paga: Il datore di lavoro agisce come sostituto d'imposta
  • Acconto (30%): Trattenuto in massimo 9 rate mensili a partire da marzo
  • Saldo: Trattenuto in massimo 11 rate dal mese successivo al conguaglio fiscale annuale
  • Cessazione del rapporto: In caso di interruzione del rapporto di lavoro, l'intero importo dovuto viene trattenuto in un'unica soluzione nell'ultima busta paga

Lavoratori Autonomi e Pensionati

Per questa categoria, il pagamento avviene tramite:

  • Modello F24: Utilizzando il codice ente di Milano F205
  • Acconto: Pari al 30% dell'addizionale complessiva dovuta
  • Rateizzazione: Possibile con applicazione di interessi sulle rate successive alla prima
  • Scadenze: Seguono il calendario fiscale nazionale per i versamenti IRPEF

Rimborsi

Le richieste di rimborso dell'addizionale comunale IRPEF devono essere presentate agli Uffici Locali dell'Agenzia delle Entrate competenti territorialmente, non direttamente al Comune di Milano.

Storia e Evoluzione

Dalla Differenziazione all'Aliquota Unica

Nel 2012, Milano aveva adottato un sistema di aliquote differenziate per scaglioni di reddito, con l'obiettivo di aumentare la progressività dell'imposta. Tuttavia, nel 2013 il Consiglio Comunale ha deciso di semplificare la struttura, passando a un'aliquota unica dello 0,8%. Questa scelta ha bilanciato l'esigenza di gettito fiscale con la necessità di semplificazione amministrativa.

Innalzamento della Soglia di Esenzione (2020)

Nel 2020, in un contesto di crescenti difficoltà economiche e di aumento del costo della vita a Milano, il Consiglio Comunale ha approvato l'innalzamento della soglia di esenzione a €23.000. Questa misura ha rappresentato un significativo intervento a favore dei contribuenti con redditi medio-bassi, esentando completamente una fascia più ampia di popolazione dal pagamento dell'addizionale comunale.

Stato Attuale e Proposte di Riforma (2024-2026)

Delibera del 19 Dicembre 2024

Il 19 dicembre 2024, il Consiglio Comunale di Milano ha approvato con 25 voti favorevoli e 5 contrari una richiesta formale al governo nazionale per ottenere l'autorizzazione a modificare la struttura dell'addizionale comunale IRPEF. La proposta, sostenuta dalla maggioranza di centrosinistra con prima firma del consigliere Michele Albiani (PD), è stata presentata come ordine del giorno collegato al bilancio comunale 2025-2027.

Modifiche Proposte per il 2026

Le modifiche richieste al governo nazionale prevedono due interventi complementari:

  1. Aumento della soglia di esenzione: Da €23.000 a €25.000 di reddito imponibile
  2. Aumento dell'aliquota massima: Dallo 0,8% allo 0,9% per i redditi più alti

Vincoli Normativi e Richiesta di Autonomia

Attualmente, Milano non può autonomamente aumentare l'aliquota oltre lo 0,8% senza l'autorizzazione del governo centrale. Solo Roma, in quanto capitale d'Italia, ha l'autorizzazione per applicare aliquote superiori (attualmente allo 0,9%). Per questo motivo, il Comune ha formalmente richiesto al governo di concedere a Milano un'autonomia fiscale simile a quella della capitale, sottolineando la rilevanza economica, demografica e metropolitana del capoluogo lombardo.

Il Comune può invece autonomamente decidere di aumentare la soglia di esenzione a €25.000, ma deve trovare coperture alternative nel bilancio comunale per compensare la perdita di gettito derivante dall'esenzione di una fascia più ampia di contribuenti.

Obiettivi della Riforma

Secondo i proponenti, la riforma persegue finalità redistributive e di equità sociale:

  • Sostegno ai redditi medio-bassi: L'aumento della soglia di esenzione a €25.000 beneficerebbe direttamente i contribuenti con redditi più contenuti
  • Maggiore progressività fiscale: L'aumento dell'aliquota per i redditi più alti garantirebbe maggiore equità nel sistema tributario locale
  • Finanziamento del welfare comunale: Le risorse aggiuntive generate sarebbero destinate a programmi di welfare, misure per la natalità e sostegno alle famiglie

Come dichiarato dal consigliere Michele Albiani, l'obiettivo è "aiutare maggiormente i cittadini con redditi medio-bassi e promuovere maggiore equità fiscale in un momento in cui il costo della vita pesa sulle famiglie milanesi".

Contesto Politico

La proposta è stata fortemente sostenuta dall'amministrazione del sindaco Giuseppe Sala e dalla maggioranza di centrosinistra che governa la città. L'assessore al Bilancio Emmanuel Conte ha sottolineato l'importanza strategica di una maggiore autonomia fiscale per i comuni italiani, in particolare per le grandi città metropolitane che devono gestire servizi complessi e costosi.

La richiesta è stata inoltrata formalmente al governo nazionale e la sua approvazione determinerà se le modifiche potranno effettivamente entrare in vigore a partire dal 2026. Al momento della redazione di questo documento, si attende la risposta del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Parlamento.

Altre Richieste Fiscali Complementari

Contestualmente alla riforma dell'addizionale IRPEF, il Consiglio Comunale ha avanzato altre richieste di autonomia fiscale:

  • Aumento della tassa di soggiorno: Portarla a €10 a notte per persona per hotel a 4 e 5 stelle, destinando le risorse a mobilità, lavori pubblici e promozione del territorio
  • Maggiore autonomia fiscale generale: Per modulare le imposte locali in funzione di politiche di welfare e redistribuzione
  • Finanziamenti aggiuntivi: Per assistenza educativa ai minori disabili, programmi sportivi giovanili ed estensione degli orari delle biblioteche comunali

Confronto con Roma

Milano ha esplicitamente richiesto di allinearsi a Roma, che già applica un'aliquota dello 0,9% per l'addizionale comunale IRPEF. Questa differenza è dovuta allo status costituzionale speciale di Roma come capitale della Repubblica, che le conferisce maggiori poteri fiscali. Il Consiglio Comunale di Milano sostiene che anche il capoluogo lombardo, data la sua rilevanza economica (contribuisce significativamente al PIL nazionale), demografica (oltre 1,4 milioni di residenti) e metropolitana (area metropolitana con oltre 3 milioni di abitanti), dovrebbe beneficiare di simili strumenti di autonomia fiscale per gestire adeguatamente i propri bisogni di spesa pubblica.

Impatto sui Contribuenti

Esempio di Calcolo (Sistema Attuale)

Con le regole attuali (aliquota 0,8%, soglia €23.000):

  • Reddito €20.000: Nessuna addizionale comunale (sotto soglia di esenzione)
  • Reddito €23.000: Nessuna addizionale comunale (alla soglia di esenzione)
  • Reddito €30.000: Addizionale = €30.000 × 0,8% = €240
  • Reddito €50.000: Addizionale = €50.000 × 0,8% = €400
  • Reddito €100.000: Addizionale = €100.000 × 0,8% = €800

Impatto Stimato delle Proposte 2026

Se le proposte venissero approvate (aliquota 0,9%, soglia €25.000):

  • Reddito €24.000: Da €192 (0,8% su €24.000) a €0 (sotto nuova soglia) = Risparmio €192
  • Reddito €30.000: Da €240 a €270 = Aumento €30
  • Reddito €50.000: Da €400 a €450 = Aumento €50
  • Reddito €100.000: Da €800 a €900 = Aumento €100

L'effetto redistributivo è evidente: i redditi tra €23.000 e €25.000 beneficerebbero dell'esenzione totale, mentre i redditi superiori contribuirebbero maggiormente al bilancio comunale.

Rilevanza per il Comune

L'addizionale comunale IRPEF rappresenta una fonte di entrata significativa per il bilancio di Milano, contribuendo al finanziamento dei servizi pubblici essenziali: trasporti, assistenza sociale, istruzione, cultura, manutenzione urbana. La proposta di riforma per il 2026 mira a bilanciare due esigenze: alleggerire il carico fiscale sui redditi medio-bassi in un contesto di crescente costo della vita, e al contempo garantire risorse sufficienti per i servizi comunali aumentando la contribuzione dei redditi più elevati.

La richiesta di maggiore autonomia fiscale si inserisce in un dibattito più ampio sul federalismo fiscale in Italia e sulla capacità delle grandi città metropolitane di gestire autonomamente le proprie politiche tributarie in funzione delle specificità territoriali.

Performance & Comparison

🎯 Goals & Achievements

KPIs with targets vs. actuals, progress tracking over time

Target
--
Actual
--
Progress
--%

⚖️ Theory vs. Implementation

How the general policy concept compares to this specific implementation

AspectTheory (General)This ImplementationRating
CoverageCity-wide zonesCentral area only
PricingDynamic pricingFixed tariff
ExemptionsMinimalWell-targeted

👥 Stakeholder Impact

Who benefits, who is affected, interest group positions

Benefits
-- groups
Affected
-- groups

💰 Financial & Economic Impact

Budget allocation, revenue generated, cost-benefit analysis

Annual Budget
€--
Revenue Generated
€--

🌍 Comparative Benchmarking

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